Basterebbe forse guardare qualcosa, tipo un quadro, con occhi diversi? Questo basterebbe davvero a risolvere un mistero?
È da questa intuizione che prende forma ChiaroScuro, la nuova serie italiana diretta da Jan Maria Michelini, presentata alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle Serie e in arrivo su Netflix dall'11 novembre 2026. Otto episodi in cui arte e investigazione si incontrano in un racconto che alterna mistero e buddy Comedy
Cosmo Speranza e Angelo Tiberi, interpretati da Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi, sono due uomini dalle personalità estremamente diverse. Si troveranno costretti a lavorare fianco a fianco quando un omicidio alla Galleria Nazionale dà il via a un'indagine legata a celebri opere d’arte.
Ma dietro i casi da risolvere si nasconde anche una vicenda personale: il ritrovamento di un quadro che raffigura la casa d'infanzia di Cosmo riapre interrogativi sulla morte del padre, il falsario Rufo Speranza, interpretato da Alessandro Preziosi.
Cosmo è un personaggio imprevedibile, che vive seguendo regole tutte sue. Spollon lo definisce, nelle parole raccolte dall'ANSA, un «pirata sociale»: una figura anticonvenzionale, capace di rispettare gli altri pur rifiutando le convenzioni. L'attore racconta anche come il personaggio lo abbia costretto a confrontarsi con una fisicità diversa dalla propria.
Angelo, al contrario, ha un approccio più concreto e popolare. «L'incontro con Cosmo gli aprirà tantissimi altri scenari», spiega Lattanzi, sottolineando come il suo personaggio abbia comunque un proprio specifico intuito e un modo molto personale di arrivare alle soluzioni.
La differenza tra i due diventa così il vero motore della serie.
Nel cast troviamo inoltre Matilde Gioli, Romana Maggiora Vergano e Aurora Giovinazzo, con la partecipazione di Paz Vega e Alessandro Preziosi. La serie, scritta da Umberto Gnoli, Michela Straniero, Francesco Arlanch, Elena Bucaccio e Silvia Leuzzi, è prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle.
Ulteriore protagonista della serie è proprio la città: Roma. Ma non la Roma dalla “grande bellezza”. Saremo capovolti all’interno di una Roma periferica, della città vissuta, della Roma fatta di contrasti e personaggi. Si andrà dal Circo Massimo, alla Fontana dell’Acqua Paola del Gianicolo, passando per Fori Imperiali, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, l’Isola Tiberina, l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, fino ai Laboratori del Teatro dell’Opera di Roma, al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, alle Terme di Caracalla, a Villa Medici, presso la Chiesa di Dio Padre misericordioso (chiesa del Giubileo), fino al Parco dei Mostri di Bomarzo.
Il mondo dell'arte non è soltanto una cornice suggestiva, ma una chiave narrativa: un dipinto può nascondere una verità, proprio come una scena del crimine può essere costruita per ingannare chi la osserva.
È qui che ChiaroScuro trova il suo tema più interessante: la difficoltà di distinguere ciò che è autentico da ciò che appare tale. Un racconto che invita a sospendere il giudizio, osservare più attentamente e riconoscere che, spesso, per comprendere la realtà, bisogna imparare a cambiare prospettiva.


