Con protagonisti Carlotta Gamba, nel ruolo di Claudia e Riccardo Scamarcio, nel ruolo di Giorgio, Giorni Felici di Susanna Nicchiarelli, è un elogio alla goffaggine, quella che un po’ tutti ci sentiamo addosso, ma che abbiamo sempre paura venga fuori nei momenti meno opportuni.
Prodotta da Vivo Film con Rai Cinema e distribuita da Lucky Red, la pellicola è stata presentata in anteprima alla 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma alla presenza della regista, Susanna Nicchiarelli, di Zuzu, fumettista e dei suoi due interpreti Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio e delle produttrici Marta Donzelli e Samanta Antonnicola.
Claudia, ventenne, è una ragazza normale, come tutte, che vive tra il sogno di diventare attrice, gli amori passati e futuri, le amiche e le grandi domande della vita. Come tutte noi. Ha solo una piccola peculiarità: se le sue emozioni prendono il sopravvento, inizia a trasformarsi in una strana creatura. Coda folta, zanne, zampe pelose e ali bianche. Così incontriamo e seguiamo da vicino la vita di Claudia, che viaggia in parallelo con l’assurda pièce di Beckett, tra colpi di scena e un amore gigantesco. Giorni felici è la ricerca della propria identità, e l’accettazione delle trasformazioni che la vita ci pone davanti, senza chiederci il permesso.
Susanna Nicchiarelli si dice appassionata già in tenera età della fumettistica, e quando ha letto la graphic novel di Zuzu dichiara di esserne rimasta follemente affascinata.
Da qui l’impresa di farne un lungometraggio. Un film che vuole riportare sullo schermo il ritmo e l’espressione di un fumetto, scandendone il tempo come fossero foto, immagini, a tratti dai colori accesi, a tratti disegnati con un bianco e nero di ricordi sbiaditi ma indelebili.
Di fortissimo impatto il lavoro sui costumi, firmati dal costumista Leonardo Di Costanzo, di evidente ispirazione al fantasy anni ’80. Scelta che porta l’attenzione sul tema del corpo: un corpo ingombrante, di disturbo, peloso, pesante, diverso. Un corpo che Claudia deve capire, deve accettare, deve poter amare. Un costume che la stessa attrice ha dovuto portare e interpretare, caricandola di una materialità “assurda” e indimenticabile.
Non sapremo ancora quando approderà ufficialmente nelle sale cinematografiche distribuito da Lucky Red, ma questo lungometraggio ci riporta a qualcosa che tutti noi abbiamo sicuramente vissuto: il momento in cui ci la vita ci porta davanti a noi stessi e ci chiede di scendere a patti con chi siamo davvero, con il nostro peso, le nostre scelte e le nostre più folli inclinazioni.


