Un piccolo villaggio isolato, una creatura misteriosa e una comunità costretta a confrontarsi con qualcosa che supera ogni immaginazione. È questa la premessa di Hope, il nuovo atteso film di Na Hong-jin, regista sudcoreano che torna dietro la macchina da presa a dieci anni da The Wailing – Le voci del male.

In arrivo nelle sale italiane oggi - 5 novembre - distribuito da MUBI, il film si presenta come un'ambiziosa produzione che unisce cinema di genere, tensione e spettacolarità visiva, confermando la crescente capacità del cinema coreano di conquistare il pubblico internazionale.

Un villaggio ai confini dell’ignoto

La storia è ambientata a Hope Harbor, un remoto villaggio portuale sudcoreano situato nei pressi della zona demilitarizzata che divide le due Coree.

Quando alcuni abitanti segnalano la presenza di una misteriosa creatura, l'equilibrio della comunità viene improvvisamente spezzato. Il capo della polizia locale Bum-seok, interpretato da Hwang Jung-min, e l'agente Sung-ae, interpretata da Hoyeon, vengono incaricati di indagare e proteggere il paese.

Nel frattempo, un gruppo di cacciatori si addentra nella foresta per cercare la bestia. Ma quella che sembra inizialmente una battuta di caccia si trasforma presto in una lotta disperata per la sopravvivenza.

Tra paura, colpi di scena e scoperte inquietanti, gli abitanti dovranno confrontarsi con una minaccia molto più grande di quanto avessero immaginato.

Dopo ***The Chaser, The Yellow Sea e soprattutto The Wailing***, il regista conferma il proprio interesse per atmosfere oscure, personaggi ambigui e situazioni nelle quali la paura diventa progressivamente qualcosa di incontrollabile.

Presentato in concorso alla 79ª edizione del Festival di Cannes, Hope ha attirato l'attenzione internazionale anche per le dimensioni della produzione, considerata tra le più ambiziose mai realizzate dall'industria cinematografica sudcoreana.

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il suo cast, che affianca alcune delle stelle più importanti del cinema e della serialità sudcoreana a interpreti internazionali di primo piano.

Accanto a Hwang Jung-min, Zo In-sung e Hoyeon troviamo infatti Michael Fassbender, Alicia Vikander, Taylor Russell e Cameron Britton.

Un ensemble internazionale che contribuisce a rendere Hope uno dei titoli di genere più curiosi della stagione.