Dal 14 al 25 ottobre, la grande serialità televisiva trova una nuova casa a Roma con l’avvio di "Roma Lazio in Serie", un progetto promosso dalla Regione Lazio con la Fondazione Roma Lazio Film Commission per valorizzare e sostenere un settore in costante evoluzione.

L’hub, completamente aperto al pubblico e a tutti gli addetti ai lavori – da chi scrive e produce a chi interpreta e distribuisce le opere – prende forma negli spazi dell’Auditorium Parco della Musica, espandendosi al contempo in diverse location della città.

Il cuore delle attività quotidiane è rappresentato dall’AuditoriumArte, dove va in scena un palinsesto ad ingresso gratuito firmato dalla curatela di Steve Della Casa, ricco di podcast, conversazioni con i professionisti del settore, incontri con autori e interpreti di produzioni in lavorazione nel Lazio, conferenze tematiche e omaggi ai titoli che hanno fatto la storia della nostra televisione.

Più che una vetrina celebrativa, l’iniziativa si propone come un vero laboratorio di idee e un network permanente di supporto, promozione e formazione, pensato per mettere a confronto chi costruisce le serie oggi e chi le ha realizzate nel passato, garantendo un dialogo costante con il contesto produttivo che le rende possibili.

Tra i numerosissimi ospiti annunciati figurano volti di primo piano del panorama cinematografico e televisivo come Christian De Sica, Barbara Ronchi, Donatella Finocchiaro, Claudia Gerini, Marco Giallini, Fabrizio Gifuni, Caterina Murino, Giorgio Pasotti, Antonio Catania, Gianni Fantoni, Mario Ermito, Riccardo Rossi e Marianna Fontana, affiancati da registi come Maurizio Nichetti, Elisa Amoruso, Pappi Corsicato ed Enrico Vanzina, dagli sceneggiatori Giacomo Ciarrapico e Salvatore De Mola, oltre a produttori come Verdiana Bixio, Riccardo Tozzi, Giannandrea Pecorelli, Rosario Rinaldo e Alberto Tarallo, insieme al direttore di festival Marco Spagnoli e al critico Paolo Mereghetti.

Grande attesa è riservata anche alle iconiche Reunion di serie cult che hanno segnato la tv italiana recente, da "Tutti pazzi per amore" a "Skam Italia" fino a "Romanzo Criminale", che vedranno riuniti insieme produttori, registi e cast tra cui Emilio Solfrizzi, Antonia Liskova, Riccardo Milani, Ricky Memphis, Neri Marcorè, Alessio Boni, Martina Stella, Francesco Montanari, Daniela Virgilio e Ludovico Tersigni.

Nell'ottica di creare un’ampia rete con le principali realtà dell’audiovisivo, "Roma Lazio in Serie" stringe importanti partnership. In collaborazione con la Festa del Cinema di Roma nasce la sezione "Visioni Seriali", che porta la serialità dentro il festival con anteprime come "Marvel Vision Quest", "Cagnàz", "Livatino", "Radici", "Melania Rea – Oltre il caso", "ChiaroScuro", "177 giorni. Il rapimento di Farouk", "La famiglia Panini", "All's Fair", "Memoriae" e "Il milanese", affiancata da approfondimenti condotti da attori come Dario Aita, Marco Bocci e Alessandro Tedeschi, e registi quali Michele Placido, Stefano Mordini, Alessandro Roja e Jan Maria Michelini.

In sinergia con il MIA - Mercato Internazionale Audiovisivo prende vita "Market Insight", uno spazio di orientamento industriale che propone tra l'altro un incontro con Jane Tranter, produttrice di titoli cult come "Succession", "The Night Of" e "Doctor Who", e appuntamenti B2B legati alle coproduzioni internazionali con il network CINEREGIO.

Grazie alla collaborazione con Alice nella Città, la serialità conquista poi il Teatro Sistina e il Cinema 4 Fontane con il ciclo "Alice in Serie", presentando anteprime come "Una piccola formalità", "Nord Sud Ovest Est", "LOL Halloween Special", "La promessa di Patrizio", "Strade Maestre" e la seconda stagione di "Stucky".

Non manca l'attenzione ai mestieri e alle competenze: Roma Lazio Film Commission e RB Casting, insieme all'Unione Italiana Casting Directors, presentano "Screen Acting", un percorso dedicato alla preparazione agli audizioni seriali.

L’iniziativa prende il via in un momento di profondo cambiamento per l'industria globale, che dopo l'era della Peak TV sta muovendosi verso selezioni più rigide e budget controllati, aprendosi al contempo a nuovi linguaggi che spaziano fino alle microserie verticali per smartphone.

In questo contesto, il Lazio si conferma il motore produttivo dell'audiovisivo italiano, un comparto che nel 2024 registra un valore di 16,3 miliardi di euro e impiega oltre 124.000 professionisti.

Con questo progetto, destinato a proseguire con nuovi appuntamenti ed eventi anche nelle prossime settimane, la Fondazione Roma Lazio Film Commission consolida la sua posizione di hub strategico e operativo, unendo radici territoriali solide e un respiro di ampio raggio internazionale.